Acciaio Inox: quando utilizzare l’acciaio inossidabile?

Quando utilizzare l’acciaio inossidabile

L'acciaio inossidabile, grazie alle caratteristiche chimico-fisiche che lo costituiscono, si presta ad essere impiegato in numerosi settori produttivi, ognuno dai quali prendono forma gli infiniti elementi che ci accompagnano nella vita quotidiana.
L'acciaio inossidabile non è per sua natura un singolo materiale e, come molte scoperte scientifiche, le sue origini derivano da un incidente fortuito.
Siamo nel 1913 in Inghilterra, e un tale Harry Brearley sta sperimentando la creazione di nuove leghe di acciaio da impiegare nella produzione di elementi bellici.
Durante i suoi lavori osservò che alcuni campioni non accennavano ad arrugginirsi ed erano allo stesso tempo troppo duri da incidere.
Tutte queste leghe avevano una caratteristica in comune: contenevano una quantità di cromo pari al 13%.

Attualmente il consumo mondiale di acciaio inox è in un trend ascendente, pari al 5% annuo, con una richiesta che supera le 20 milioni di tonnellate per il suo impiego in settori secondari come l'industria delle costruzioni e degli elettrodomestici.
I motivi per cui la richiesta è in costante aumento sono numerosi, ma primo fra tutti è la continua scoperta di nuovi utilizzi, grazie all'esteriorità seducente, alla resistenza alla corrosione, alla bassa necessità di manutenzione e alla resistenza nel tempo.
La caratteristica di non necessitare la stesura di rivestimenti protettivi ne avvalora la durata e l'economicità nel tempo.
Questi elementi indicano che l'acciaio inox è economicamente redditizio se si considera la durata nel ciclo di vita di un prodotto.

Le caratteristiche positive dell'acciaio inox possono essere apprezzate quando lo si compara rispetto al un normale acciaio dolce, ossia additivato con il carbonio, ed è proprio partendo da queste che si intuisce quando è il caso di utilizzarlo nel processo produttivo.

Grazie alla sua ottima resistenza alla corrosione, l'acciaio inox si presta alla produzione di tutti quegli elementi che non possono (o non vogliono) essere ricoperti di uno strato di protettivo.
Bisogna partire dal presupposto che sono i quantitativi di cromo, molibdeno e nichel che determinano il grado di resistenza alla corrosione: più sono alte le quantità percentuali disciolte nella lega, più l'acciaio sarà inossidabile.
La presenza del cromo determina la formazione di uno strato trasparente e protettivo di ossido in grado di autorigenerarsi.
Tale capacità comporta che la resistenza alla corrosione resta assicurata a prescindere dal metodo di produzione adottato e, indipendentemente che la superficie del materiale venga tagliata o danneggiata, essa sarà sempre protetta dall'autorigenerazione di questo ossido conferente l'inossidabilità.

La maggiore resistenza alla forza criogenica rende l'acciaio inox indicato per la produzione di componenti che verranno sottoposti a forti escursioni termiche relegate alle basse temperature, ovvero inferiori allo zero.
Questa tenacità conferisce una maggiore resistenza all'acciaio inox rispetto allo stress derivante dalla trazione termica, salvaguardandone allo stesso tempo la durezza.

Chi desidera invece produrre elementi più o meno elastici può impiegare l'acciaio inox in virtù della sua capacità di variare la durezza in base alle fasi di lavorazione applicate.
L'acciaio inossidabile, infatti, può essere rigidamente elastico come pure facilmente piegabile: la differenza viene stabilita combinando le varie fasi di lavorazione a freddo.
E' infatti alternando la lavorazione a freddo e la fase di ricottura che si conferisce la diversa durezza. Maggiore sono le cotture, maggiore sarà l'elasticità del prodotto finale.
Un cavo destinato a diventare una molla verrà indurito attraverso un determinato numero di fasi di lavorazione/cottura. Se lo stesso cavo dovesse diventare un filo per legatura pieghevole, verrebbe ricotto e risulterebbe un materiale inossidabile più morbido.

La maggiore resistenza al caldo predispone l'acciaio inossidabile ad essere utilizzato ogni qualvolta debba essere collocato sia in elementi che andranno posti in ambienti ad alte sollecitazioni termiche, sia quando si vuole evitare l'attecchimento di incrostazioni derivanti dalle alte temperature.

La duttilità è data dalla percentuale di allungamento durante un test di trazione, e la capacità di allungamento per l'acciaio inossidabile è piuttosto elevata.
Questo consente all'inox di poter essere impiegato in ogni comparto ove siano richieste resistenza elastica, inossidabilità e resistenza alle temperature.

Essere duri non basta, soprattutto quando l'impiego dell'elemento in acciaio inox richiede resistenza a sollecitazioni dovute ad impatti e pressioni.
Il concetto di durezza è abbastanza facile da chiarire: un corpo sarà tanto più duro quanto più resisterà alla sollecitazione di una pressione, la quale lascerà un’impronta proporzionale alla durezza testata.
L’impronta è operata da un punzone pressato per un tempo stabilito e perpendicolarmente alla superficie in oggetto.
Sia esso sferico, piramidale o conico, nel caso del test su acciaio inossidabile non si riuscirà a scalfirne la superficie.

La risposta ad una sollecitazione magnetica, invece, si ha quando l'elemento metallico risponde positivamente, restandovi attratto.
L'acciaio inox si presta a non essere soggetto al magnetismo, e pertanto risulta consono negli utilizzi che devono essere collocati in ambienti ove il magnetismo sarebbe un problema (vedasi, per esempio, il comparto ospedaliero).

La predisposizione a fornire un aspetto esteriore più attraente, moderno e luminoso rende l'impiego dell'acciaio inox utile sia nel campo del design che dell'architettura. Considerando poi i quasi inesistenti costi di manutenzione, poiché non si ossida nè richiede verniciature periodiche, si intuisce che questa tipologia di acciaio è indicata per tutte le strutture sottoposte ad avversità atmosferiche lungo tutto un arco temporale lungo decine e decine di anni.

Utilizzare l'acciaio inossidabile in cucina diventa piacevole ed indispensabile proprio in virtù delle sue tante caratteristiche.
Considerato che si producono diversi tipi di acciaio inossidabile, ve ne sono tante versioni quanti sono i campi di impiego.
L’inox austenico, per esempio,è impiegato per la produzione di pentole, poiché resiste alla corrosione ed facile da pulire.
L'inox ferritico viene impiegato in cucina e in bagno (soprattutto per i lavelli), mentre per la sua resistenza alle alte temperature lo si impiega nei forni.
La sua impercettibile rugosità superficiale infine lo rende non solo facile da lucidare industrialmente, ma anche indicato per i settori richiedenti igiene, poiché non offre terreno fertile alla proliferazione batterica, e i prodotti aggressivi utilizzati per la rimozione delle cariche microbiche non intaccano minimamente la composizione chimica dell'inox.

Essendo poi un materiale inerte, l'acciaio inossidabile si presta ad essere utilizzato nella produzione di contenitori di alimenti, poiché non altera nè il colore, nè il sapore, nè l'odore degli alimenti o dei liquidi raccolti.

La saldatura dell'acciaio inox si presta ad essere di ottima qualità e durata. L'unica accortezza da tenere in considerazione è la rimozione dello strato di ossido prima di operare la saldatura.
Una volta terminata, il materiale continuerà a mantenere la sua resistenza e inossidabilità iniziali.

Ecco perché l'impiego di acciaio inossidabile è indicato per tantissimi prodotti: la molteplicità di caratteristiche valide e durature fa' sì che venga impiegato poliedricamente, dal settore industriale a quello agroalimentare, dal campo spaziale a quello ospedaliero, dal comparto automotive a quello di architettura e design.
Considerato poi l'ottimo rapporto qualità/prezzo, derivante dal costo di produzione spalmato su tutta la vita media del prodotto, l'acciaio inossidabile si rende appetibile ad essere impiegato in tutti i campi della vita quotidiana e non.

Vuoi avere maggiori informazioni sul trattamento degli acciai più adatti ai tuoi progetti? Contattaci ora.