Acciaio taglio a freddo o taglio a caldo? Quando uno e quando l’altro.

L'acciaio è un materiale sempre più richiesto, sia nell'ambito dell'ingegneria che in quello dell'architettura, per le sue caratteristiche di malleabilità ed elasticità, senza trascurare il forte impatto estetico, universalmente apprezzato.

Non bisogna dimenticare che l'acciaio ha una durata nel tempo assolutamente vantaggiosa, in considerazione del fatto che, nella maggior parte dei casi, non richiede alcun trattamento di protezione nei confronti degli agenti climatici.

Questo materiale dalle innumerevoli qualità, viene sfruttato per realizzare costruzioni di qualsiasi tipo (travi, colonne, solai, lamiere e sostegni per rivestimento, sistemi di giunzione), garantendo il massimo rispetto ambientale e un'ottima sicurezza in tutte le fasi di lavorazione: esse sono sottoposte a rigorose normative sia per quanto riguarda la materia prima che la lavorazione.

 

Tipi di taglio dell'acciaio

1. Taglio laser

Il taglio laser è una tecnica che assicura la massima precisione nel taglio dell'acciaio e permette di ottenere la massima qualità delle finiture. La procedura prevede l'utilizzo di un raggio laser ad elevata densità energetica che ha lo scopo di fondere una piccola porzione del materiale, e una successiva rimozione dell'acciaio fuso grazie ad un gas di supporto, che di solito è l'ossigeno.
Il raggio di luce è monocromatico e coerente, e grazie al meccanismo dell'emissione stimolata risulta particolarmente collimato. Il processo di taglio esercitato dal laser può avvenire per fusione, vaporizzazione o combustione, concentrando in ogni caso l'energia in un punto estremamente piccolo.
Tutte le impostazioni di lavoro possono essere automatizzate grazie alla tecnologia CAM e CNC di cui dispone, la tolleranza è di ±0,25 millimetri. Sulla maggior parte degli spessori e dei materiali, l'angolarità del bordo non supera il grado.

2. Taglio al plasma

Il taglio al plasma dell'acciaio consiste in una tecnica che sfrutta un fascio di gas ionizzato caratterizzato da una velocità di 15mila chilometri orari, generato grazie ad una torcia al plasma. Il gas ad alta velocità taglia la lamiera di acciaio, realizzando un lavoro rapido e preciso. La tolleranza offerta da questa metodica è di ±0,5 millimetri, e l'angolarità del bordo è compresa tra due e tre gradi per spessori fino a 100 millimetri, mentre per spessori superiori è di circa un grado.

3. Ossitaglio

La tecnica dell'ossitaglio prevede un preventivo riscaldamento dell'acciaio fino alla temperatura di 980°, ottenuto mediante fiamma ossiacetilenica generata dal getto esterno di un gas combustibile. In seguito, viene prodotto un getto di ossigeno puro ad alta pressione in grado di dare origine ad una fiamma sovraossigenata che taglia l'acciaio. La tolleranza del metodo si aggira intorno a ±0,75 millimetri, e i bordi mostrano una buona angolarità, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla norma UNI EN 1090.

4. Taglio con sega a nastro

Il taglio dell'acciaio con sega a nastro è la tecnica di lavorazione a freddo per eccellenza, si contraddistingue per semplicità di realizzazione e per questo è il metodo più utilizzato. L'acciaio non subisce alcuna modificazione fisica o meccanica, e la tolleranza è di ±1 millimetro.

 

Come scegliere il tipo di taglio dell'acciaio

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Il taglio laser dell'acciaio è indicato quando si configura la necessità di tagliare lamine di piccolo spessore, infatti la massima produttività di questa tecnica si ottiene su spessori fino ad un millimetro. In generale, il vantaggio economico si concretizza su spessori fino al massimo a 6 millimetri. Potenzialmente, con il laser si possono raggiungere anche i 20 millimetri, ma bisogna considerare che la velocità si riduce progressivamente.

Rimane sempre un punto di forza del taglio laser quello della precisione ed accuratezza del risultato finale, esistono infatti macchinari in grado di effettuare tagli 2D e 3D (questi ultimi sfruttati per la lavorazione di profili strutturali, sia chiusi che aperti).

Rispetto al taglio al plasma, le zone di influenza termica sono di poco inferiori.
Il taglio laser è indicato per la lavorazione di tubi, lamiere, piatti, travi e laminati mercantili.
Il taglio al plasma si utilizza solitamente su spessori compresi tra 0,5 e 50 millimetri, ma offre prestazioni soddisfacenti anche su spessori che raggiungo i 160 millimetri. Solitamente si sceglie questa tecnica quando si ha l'esigenza di ottenere una finitura dei bordi ottima; la deviazione angolare risulta minima e le zone di influenza termica si rivelano quasi sempre notevolmente ristrette.

Il taglio al plasma viene solitamente impiegato per la lavorazione di lamiere laminate, sia a caldo che a freddo.
La tecnica dell'ossitaglio è il processo d'elezione per il taglio a misura delle lamiere da treno, ed offre la massima produttività su spessori che vanno da 6 a 150 millimetri, il vantaggio massimo si ottiene su spessori che superano i 50 millimetri, ma si possono raggiungere buoni risultati fino a 600 millimetri.

Infine, il taglio con sega a nastro si presta ottimamente per la lavorazione di piatti, tubi, trafilati, travi e laminati mercantili. Le dimensioni preferite dalla tecnica in questione sono strettamente dipendenti dalla strumentazione disponibile, considerando che lo spessore massimo è di mille millimetri, e la lunghezza massima può raggiungere i 18mila millimetri.

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