Tipologie di acciai inox

Tipologie di acciai inox

Parlare di acciaio inox non basta.
Esistono, infatti, diverse tipologie di questo materiale e ognuna è caratterizzata da specifiche proprietà, che la rendono idonea a utilizzi mirati.

Inox Aisi 304

Questo acciaio, noto in Italia anche come “acciaio 18-10”, si contraddistingue per la sua ottima resistenza alla corrosione (sia di tipo alveolare sia come tensocorrosione).

L’Aisi 304 fa parte, infatti, delle leghe inox per alte prestazioni, dette anche superleghe, note per la loro proprietà di alta saldabilità.

Inoltre, si tratta di un materiale non magnetico: una qualità che amplia ulteriormente le potenziali applicazioni di questo particolare acciaio.

Alla luce di queste caratteristiche, l’inox Aisi 304 viene largamente impiegato nella realizzazione di opere e strutture per numerosi settori industriali (ad esempio: carpenteria, industria chimica, farmaceutica, alimentare e cartaria).

Inox Aisi 304l

Rispetto all’Aisi 204, questo acciaio si differenzia per un minore contenuto di carbonio.

Come il suo corrispettivo, presenta un’ottima resistenza alla corrosione intercristallina, che persiste anche dopo saldatura, senza necessità di trattamenti di solubilizzazione. Proprio per questo motivo, l’acciaio inox Aisi 304l è particolarmente idoneo all’utilizzo nelle costruzioni saldate.

Tra le altre proprietà che contraddistinguono questa lega c’è l’imbutibilità (cioè la predisposizione alla deformazione a caldo e a freddo) e la lucidabilità.

L’inox Aisi 304l si presta a numerose applicazioni e, come il corrispettivo, viene utilizzato in diversi settori industriali (nell’industria alimentare, tessile, cartaria e molte altre).

Acciai inox specifici, con proprietà studiate per utilizzi mirati.

Inox Aisi 310

Acciaio refrattario, parte della famiglia delle leghe austenitiche, che presenta un’ottima resistenza all’ossidazione, alle alte temperature e alle variazioni termiche.

I suoi limiti di impiego sono 1050°C in atmosfera ossidante, 950°C in atmosfera ossidante solforosa o riducente, 750°C in atmosfera riducente solforosa.

Questo range consente diverse lavorazioni a caldo, come la tempra, la ricottura, il rinvenimento e la fucinatura.

Proprio per la sua proprietà di resistenza alle alte temperature e allo scagliamento, senza subire deformazioni, viene spesso impiegato per la realizzazione di impianti per trattamenti termici e componenti per forni o impianti idrotermici.

Inox Aisi 316

Anche questo acciaio, noto precedentemente in Italia con la denominazione 18/8/23, rientra nelle leghe austenitiche, ma si differenzia per la più alta presenza di molibdeno (tra il 2% e il 3%).

Questa peculiarità accentua le sue proprietà di resistenza alla corrosione elettrolitica da cloruri, in particolare rispetto all’Aisi 304.

La sua resistenza alla corrosione atmosferica e ad agenti aggressivi come quelli presenti in ambienti marini, ad esempio, lo rende idoneo ad applicazioni come l’edilizia esterna o applicazioni navali non pesanti.

Inox Aisi 316L

Rispetto al corrispettivo 316, l’acciaio inox Aisi 316l si differenzia per un più basso tenore di carbonio, che accentua la capacità di resistenza alla corrosione e una maggiore presenza di molibdeno.

Queste caratteristiche rendono l’inox Aisi 316l adatto all’utilizzo in ambienti e condizioni di corrosione più gravose come, ad esempio, in presenza in soluzioni di acido solforico con concentrazioni inferiori al 10% o superiori all’80% a temperatura ambiente. Si lucida ottimamente e, grazie alla sua resistenza alla corrosione integranulare, non richiede trattamenti di solubilizzazione dopo la saldatura.

Inox Aisi 322

Acciai austenitici stabilizzati al titanio, elemento che li rende insensibili alla corrosione intercristallina, anche dopo la saldatura.

Gli acciai inox Aisi 322 presentano una notevole resistenza alla corrosione, sono facilmente saldabili e possono essere impiegati anche a temperatura dell’ordine dei 700-800°C.

Inoltre, fino a temperature di 200-300°C mantengono praticamente inalterate le proprie caratteristiche meccaniche.

Tra le principali applicazioni, ci sono le strutture saldate, le attrezzature utilizzate nell’industria chimica, i recipienti e serbatoi sotto pressione sottoposti a normativa PED o ASME.